PizzaGate: tra verità e mitopoièsis


Il fantomatico pericolo Covid19, chiaro espediente per ottundere le menti della popolazione, sta continuando ancora efficacemente a generare immaginari scenari di allarme sanitario in modo da distogliere la nostra attenzione su quelle faccende ‘scomode’ che i poteri forti stanno tentando di occultare; traffico umano, pedofilia, vendite illegali, violazioni di privacy e complotti politici. Il luogo nel quale è possibile effettuare le sopramenzionate attività illecite, evitando le autorità, è il ‘web profondo’ conosciuto come ‘deep web‘.
Cos’è il Deep web?
Negli abissi della rete web, dei nostri social e delle app, si cela una zona che consente agli abili informatici(che prediligono rimanere nell’anonimato) di poter gestire e rubare in maniera occulta le nostre informazioni; effettuare vendite illegali di qualsiasi tipologia (armi, droga, contenuti pedopornografici…) o furti di identità e conseguenti ricatti. Inoltre, secondo quanto scoperto, è possibile addirittura poter contattare sicari, imbastire omicidi e trafficare uomini, donne e bambini. Anche lo stesso metodo di pagamento avviene mediante l’utilizzo di una moneta digitale non tracciabile: Il Bitcoin. Dunque, mentre noi utenti navighiamo nelle tranquille acque del ‘comune web’, al di sotto di esso si cela da tempo un terribile fondale, fatto di traffico umano e complotti politici, di cui si sta tentando di portarne a galla le verità.
L’ultimo PizzaGate:
Inevitabile citare il Pizzagate; famigerata teoria che nasce nel 2016 su due piattaforme (Reddit e 4Chan) prima delle elezioni presidenziali Americane. Un corpo di patrioti (QAnon), ipotetici sostenitori di Trump, decidono di hackerare l’account di John Podesta (cancelliere della Clinton). Nelle mail, egli fa riferimento ai suoi piani serali di andare a mangiare al Comet, pizzeria di Washington di proprietà di James Alifantis, amico del fratello di Podesta. Dunque ,secondo il modus operandi cospirazionista, alcuni patrioti Q così appurano che quando Podesta parla di ‘cheese pizza’ nei messaggi (in gergo americano si indica la semplice pizza), l’attenzione debba andare sulle iniziali, “c.p.”, sigla utilizzata che nasconde la pedopornografia (child pornography).

Quadro presente nella pizzeria Comet

Lo scambio di mail si fonderebbe su un gioco chiamato comunemente ‘Alternative Play’ in cui le parole assumono ulteriori significati mediante sostituzioni lessicali(es. Cheese=child=bambino). Quindi, secondo la teoria(del 2016), alcune importanti personalità del Partito democratico sarebbero coinvolte in un giro di pedofilia che ha a che fare con una pizzeria di Washington(Comet Pizza). Al seguito della vittoria di Donald Trump, tale teoria pareva esser stata dimenticata. Poche settimane dopo le elezioni del novembre 2016 un uomo di 32 anni si reca armato dalla North Carolina fino a Washington con lo scopo di liberare i ragazzini nascosti nel retro della pizzeria.
Oggi, agli albori delle nuove elezioni(novembre 2020), la teoria è ricomparsa in maniera ampliata e alquanto bizzarra su certi punti. QAnon, l’intelligence segreta virtuale, attacca il Deep State con nuove sconvolgenti accuse sul traffico di minori: le vittime vengono torturate ed abusate in apposite “kill room” e, secondo riti puramente luciferini , il loro sangue, trasfuso alle celebrità (Clinton, Obama, Madonna, Katy Perry, Marina Abramovic…) per ottenere effetti ringiovanenti e psicotici(non confermati scientificamente). Inoltre, l’assunzione di Adenocromo rende gli adepti di Satana purificati e garantisce loro la possibilità di evocare ulteriori demoni più potenti. Secondo il rito satanista, torturando i fanciulli (la cui anima è pura), è possibile stimolarne l’adrenalina e, mediante l’ossidazione del sangue, ricavarne l’Adenocromo: la droga dell’élite globalista.
A conferma di quanto riportato da QAnon, pochi giorni fa in Olanda è stato trovato un container contenente una stanza insonorizzata e strumenti di tortura.

Manifesto artistico di Marina Abramovic
Una ‘kill room’

Il Deep state rivede in Trump l’elemento resistente ai loro piani di governo e pertanto vogliono impedire la sua vittoria alle prossime elezioni
Questo “stato profondo” si propone di essere una mera democrazia illusoria basata su principi neo-marxisisti ed esercita un reale dominio in ogni Paese tramite l’azione dei media; crerebbero così agli occhi della gente una realtà fittizia, condizionandone profondamente il comportamento e le azioni. L’esercizio della democrazia diviene solo formale, in quanto le persone vengono condizionate, e la loro sovranità individuale viene a mancare. Si ricordi inoltre che, tra gli obiettivi del Deep state vi è la creazione del nuovo ordine mondiale basato sulla promozione di meccanismi distopici come le pratiche abortive, l’utero in affitto e l’imposizione dell’ideologia gender.
La guerra tra l’esercito patriota Q e lo stato profondo è ancora in pieno atto.
A ben 4 anni di distanza, secondo il New York Times, la teoria si è diffusa su ampia scala rispetto al 2016; secondo le statistiche, Facebook ed Instagram contano circa 800 Mila interazioni. Inoltre, l’attualissimo social per giovanissimi ,TikTok, conta 82 milioni di interazioni con l’hashtag #pizzagate.
Oggi però, i contenuti inerenti al Pizza gate sono soggetti a censura; da qualche settimana TikTok ha eliminato l’hashtag Pizza gate, YouTube ha eliminato il celebre video sulla conferma della teoria (Out of Shadows) e Facebook ha introdotto filtri di sicurezza per i contenuti inerenti a tale argomento. Per chi non l’avesse visto, secondo il video “Out of Shadows”, QAnon sosteneva che Trump starebbe lottando contro un grande cartello internazionale di pedofilia e satanismo.
Il PizzaGate ha certamente generato seguito e fascino grazie agli artifici cospirazionisti che si celano al di sotto esso; questo è esempio di come, il meccanismo mitopoietico(espediente letterario mediante il quale si intende interpretare la realtà in chiave mitologica) si possa fondere alle barbarie e gli orrori di una realtà che si avvicina sempre più alla distopia e il transumanesimo.
È utile ricordare di non farsi influenzare eccessivamente da quanto riportato dalle cospirazioni; dinanzi ad esse, è utile essere muniti di spirito critico.
Dunque, in quanto utenti del web, è un nostro diritto poter conoscere l’esito di questa guerra a colpi di ‘algoritmi’ che sta avvenendo nella rete in cui abitualmente navighiamo e inseriamo le nostre informazioni. È necessario dover indagare, estrapolare la verità dalla cospirazione e contrastare così, l’avvento di una umanità deviata. Per quanto tale teoria possa contenere artifici puramente complottisti, il traffico umano, specie dei più deboli, è un fenomeno ancora presente e va necessariamente fermato; l’invito è quello di non mostrarci ignari dinanzi a tali barbarie, uscire dalla caverna della censura globalista ed essere sostenitori di coloro che stanno lottando realmente per la verità e la salvaguardia dei diritti e valori umani.

Interazioni rilevate da Google Trends

Benedetta Ippolito

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